Nicola Procaccini interviene sulla revisione dell’ETS
In una recente intervista pubblicata su Formiche, Nicola Procaccini, eurodeputato di FdI, sottolinea che l’Ets (il meccanismo di scambio di quote di emissioni) è diventato un fardello per le imprese. La revisione dell’Ets è fondamentale per armonizzare la programmazione europea con le esigenze nazionali. In Italia è in arrivo un decreto energia che mira ad alleviare i costi per imprese e famiglie, ma gli interventi nazionali sono insufficienti se non si affronta la causa strutturale del problema a livello europeo.
Per Procaccini la revisione dell’Ets è urgente. Il costo dell’energia è ancora alto, nonostante il calo del prezzo del gas. Questo perché il beneficio è stato assorbito dai crediti Ets, che ora pesano sulla competitività europea.
L’aumento dei costi di produzione espone le imprese europee a un doppio svantaggio competitivo: oneri che i concorrenti extraeuropei non hanno e competizione con economie con vincoli ambientali più blandi. Procaccini aveva già denunciato al Parlamento europeo il rischio di effetti distorsivi da un’impostazione ideologica e punitiva della transizione climatica. La decarbonizzazione è un obiettivo condivisibile, ma non con strumenti coercitivi e antieconomici. Per il deputato europeo di FdI bisogna incentivare l’innovazione: investire in tecnologie per ridurre le emissioni di CO₂, sostenere la ricerca e accompagnare le imprese nella trasformazione. Invece, si è scelta la coercizione, penalizzando fiscalmente e finanziariamente. Un meccanismo ambientalmente virtuoso rischia di diventare anti-ambientale, indebolendo il sistema produttivo europeo senza ridurre le emissioni globali, che si spostano altrove. L’Ets 1 è già in vigore, ma dal 2028 l’Ets 2 estenderà il sistema a trasporto leggero e riscaldamento civile, con impatto su famiglie e piccole imprese. Cresce la preoccupazione. Sarebbe stato meglio intervenire prima – continua l’eurodeputato – quando “denunciavamo con chiarezza le conseguenze che oggi vediamo concretizzarsi”.
Per Procaccini la Commissione europea deve guidare la ristrutturazione dell’Ets, valutando l’efficacia del sistema normativo. Secondo l’eurodeputato alcuni commissari, come Teresa Ribera e Dan Jorgensen (entrambi espressione di governi socialisti), potrebbero ostacolare la revisione a causa del loro approccio rigido alla transizione ecologica. Tuttavia, il contesto economico richiede flessibilità. L’Italia, con il suo decreto energia, cerca di mitigare l’impatto dei costi su imprese e famiglie, ma gli interventi nazionali sono insufficienti senza un’azione europea coordinata.
Secondo Procaccini destinare i proventi delle aste Ets alla riduzione del costo dell’energia è una misura immediata, ma non risolve le criticità strutturali del sistema. “È come scavare una buca e poi utilizzare la stessa terra per riempirla. Si genera un costo per poi tentare di compensarlo con le risorse che quel costo ha prodotto”. È necessario intervenire alla radice del problema per proteggere il tessuto produttivo.
Sospendere temporaneamente i crediti Ets è una misura di buon senso. Secondo il deputato europeo, in un contesto di rallentamento economico, tensioni geopolitiche e concorrenza globale, non possiamo appesantire il sistema produttivo. Si potrà discutere di una riattivazione in futuro, con una crescita solida e stabilità. Oggi, la priorità è difendere competitività e occupazione. Il Cbam (Carbon Border Adjustment Mechanism, meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere), pensato per tutelare le imprese europee e prevenire delocalizzazioni, presenta criticità applicative e costi indiretti, segnalando la necessità di rivedere alcune misure del Green Deal. È positivo che governi come quello italiano e tedesco sollecitino una maggiore attenzione alla competitività europea e alla correzione degli eccessi del Green Deal. Secondo Procaccini non è troppo tardi per una transizione ecologica sostenibile anche dal punto di vista economico e sociale, ma ora spetta alle istituzioni europee ascoltare e correggere la rotta.
Claudio Rotunno
