Top
Energia e transizione, una questione di sicurezza – Terra dei Figli Blog
fade
3742
post-template-default,single,single-post,postid-3742,single-format-standard,eltd-core-1.2.1,flow child-child-ver-1.0.1,flow-ver-1.6.3,,eltd-smooth-page-transitions,ajax,eltd-blog-installed,page-template-blog-standard,eltd-header-type2,eltd-sticky-header-on-scroll-up,eltd-default-mobile-header,eltd-sticky-up-mobile-header,eltd-dropdown-default,eltd-header-style-on-scroll

Energia e transizione, una questione di sicurezza

Energia e transizione, una questione di sicurezza

L’approvvigionamento energetico, la qualità e la tipologia delle stesse fonti di energia rappresentano ormai fattore strategico per il futuro dell’Italia, tanto che su tali tematiche cruciali ha acceso un faro anche il Copasir. Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, presieduto dal senatore Adolfo Urso (Fratelli d’Italia) ha infatti avviato una indagine conoscitiva sulla sicurezza energetica, considerando l’importanza della questione soprattutto in questa fase caratterizzata dalla transizione ecologica.   

Al centro delle attenzioni del Copasir (struttura composta da cinque senatori e cinque deputati) ci sono soprattutto i riflessi di ordine economico e sociale causati principalmente dalla forte impennata dei prezzi dell’energia, che preoccupa non poco imprese e istituzioni, nell’ottica della atavica dipendenza dell’Italia dall’estero per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico.   

In termini operativi, il Copasir nei giorni scorsi ha già ascoltato in audizione il ministro Roberto Cingolani, che ha appunto la delega alla transizione ecologica. Come noto, le audizioni del Comitato sono secretate e i resoconti non sono pubblicati ma, come ha avuto modo di chiarire il presidente Urso, Cingolani ha relazionato sulle cause che stanno portando a vistosi aumenti del prezzo del gas e le relative conseguenze per il nostro Paese. Altri temi toccati nel corso dell’audizione, sono stati la neutralità tecnologica e il peso della transizione energetica per le nostre imprese, ma anche il percorso intrapreso dal Paese per raggiungere la neutralità carbonica

Come si evidenzia dal ruolo stesso del comitato, l’interesse del Copasir per la questione energetica non è confinata a questioni di prezzo ma ha una rilevanza ben più ampia, fin ad investire questioni di geopolitica.

“Vogliamo capire come possa essere garantita la sicurezza nazionale con la necessaria e non più dilazionabile transizione ecologica: in quali tempi, con quali tecnologie e con quali costi, anche al fine di ridurre la nostra dipendenza dall’estero sia nelle forniture sia nella tecnologia degli impianti produttivi”, afferma Adolfo Urso. 

Altro nodo fondamentale in tal senso è legato all’aspetto tecnologico: la transizione ecologica richiede l’utilizzo di materiale e componenti, come batterie e semiconduttori, per produrre e utilizzare pannelli solari e fotovoltaico. Prodotti i cui componenti e materie prime l’Italia non possiede e, anche in tal caso, ha una totale dipendenza dall’estero. Se si considera che la produzione di queste materie prime è limitata solo ad alcuni Paesi, con la Cina a fare da padrone assoluto, è facile comprendere come la questione energetica non possa non essere considerata tematica strategica legata alla sicurezza nazionale. Secondo la programmazione del Copasir, l’indagine si concluderà entro dicembre, in tempo utile per avere indicazioni necessarie anche in vista di decisioni strategiche che l’Unione Europea, e anche l’Italia, dovranno adottare proprio nell’ottica di attuare le dovute azioni richieste dalla transizione ecologica. Previste altre audizioni così come diversi incontri a Bruxelles. Il Copasir ascolterà inoltre i rappresentanti delle autorità competenti, delle associazioni di imprese e i Ceo delle principali aziende del settore energetico.

Fabio Benvenuti