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IDROGENO, SETTE PROGETTI MADE IN ITALY PER GUARDARE AL FUTURO SOSTENIBILE  - Terra dei Figli Blog
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IDROGENO, SETTE PROGETTI MADE IN ITALY PER GUARDARE AL FUTURO SOSTENIBILE 

IDROGENO, SETTE PROGETTI MADE IN ITALY PER GUARDARE AL FUTURO SOSTENIBILE 

L’alba della stagione che porta all’introduzione dell’idrogeno come energia a tutti gli effetti concretamente utile per contribuire alla transizione energetica, sembra essere stata decisamente imboccata dall’Italia.

Sono ben sette i grandi progetti presentati da colossi industriali del nostro Paese, che hanno ottenuto un apposito finanziamento europeo. Si tratta di aziende quali: Ansaldo, Enel, De Nora, Fincantieri, Iveco e Alstom. Come noto, produrre idrogeno in modalità e quantità tali da essere un fattore importante per passare definitivamente alla produzione di energie rinnovabili e sostenibili, richiede ancora ricerche e grandi investimenti. Un fattore di rischio molto alto da sostenere per imprese pubbliche e private ed a questo è dedicata la linea di finanziamento pubblico varata da Bruxelles per un totale di 5,4 miliardi di euro, che hanno finanziato 41 progetti presentati da 35 imprese in 15 Stati membri.

L’iniziativa si chiama “IPCEI Hy2Tech” e testimonia l’interesse dell’Unione Europea nel sostenere la filiera dell’idrogeno. Per essere finanziati con la linea varata dalla UE, i progetti legati all’idrogeno devono possedere alcune precise caratteristiche: sostenere un obiettivo comune; sviluppare tecnologie e processi oggi non offerti dal mercato; avere bisogno del sostegno pubblico; non falsare la concorrenza. In particolare, le attività finanziate puntano a contribuire allo sviluppo di importanti scoperte e applicazioni, inclusi nuovi materiali per elettrodi altamente efficienti e celle a combustibile più performanti. Inoltre, l’IPCEI Hy2Tech coprirà un’ampia parte della catena del valore dell’idrogeno, dalle tecnologie di generazione a quelle di utilizzo, ma anche stoccaggio, trasporto e distribuzione dell’idrogeno.

Tra i plus interessanti offerti dall’iniziativa vi è la cooperazione tra le aziende finanziate in connessione anche con circa 300 partner esterni, tra cui università e organismi di ricerca. Questo consentirà anche una fattiva condivisi dei risultati da parte delle aziende partecipanti.

La Redazione