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Ecologia umanista, il manifesto conservatore presentato a Roma - Terra dei Figli Blog
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Ecologia umanista, il manifesto conservatore presentato a Roma

Ecologia umanista, il manifesto conservatore presentato a Roma

C’erano sia un Ministro in carica (Nello Musumeci) che un ex Ministro dell’Ambiente (Corrado Clini) in sala a Palazzo Grazioli, ad ascoltare, il 19 giugno, la presentazione di un volume sull’ecologia dei conservatori, nella sede dell’Associazione della Stampa Estera in Italia.

Il titolo del volume è Ecologia umanista, lo ha curato Francesco Giubilei per Historica Giubilei Regnani e nasce da un anno di attività di Shared Ground, un think tank con sede nei Paesi Bassi fondato e diretto da Natalia Węgrzyn, di cui nove mesi di lavoro con il gruppo di politici, esperti e rappresentanti della società civile che ne hanno scritto i testi. Il 30 luglio il resoconto della giornata è comparso in inglese sulla newsletter dello stesso think tank, firmato da Alarico Lazzaro, direttore di Nazione Futura.

Il manifesto è diviso in tre parti, come ha spiegato il 13 luglio Thibault Muzergues, direttore politico di Shared Ground. La prima è costituita da un testo programmatico breve che riassume l’approccio conservatore all’ambiente. La seconda raccoglie sette position paper sulle scelte politiche da proporre per il programma della maggioranza in vista delle elezioni del 2027. La terza si compone di sei policy paper tecnici che il governo potrebbe attuare già ora. I contenuti, precisa Muzergues, sono 100% “Made in Italy”: il think tank ha riunito gli autori senza proporre soluzioni proprie. Il punto di partenza dichiarato è il 2019, quando l’ondata verde alle elezioni europee permise alla sinistra di imporre la propria versione del Green Deal.

L’impianto teorico è quello del filosofo Roger Scruton. L’oikos, la casa, il luogo dove si abita; e da lì l’oikophilia, l’amore per il proprio luogo, che Scruton considerava la molla vera della difesa dell’ambiente. Il suo contrario è l’oikophobia, quella sorta di autoflagellazione del mondo occidentale tra narrazioni catastrofiche e dannose.

Il manifesto insiste su un paradosso: l’Unione europea è la regione più avanzata al mondo nella decarbonizzazione e, insieme, la meno competitiva, perché paga l’energia due o tre volte più dei suoi concorrenti. Secondo Lazzaro la destra punta a cambiare registro anche nel linguaggio: non più il divieto, ma l’incentivo. Giubilei, alla tavola rotonda, ne ha dato un esempio concreto: se un’impresa decide di investire per migliorare la propria classe energetica, quel comportamento va incentivato.

A chiudere i lavori è stato Nicola Procaccini, che ha presentato il suo Ecologia dei conservatori. Il co-presidente del gruppo ECR al Parlamento europeo ha detto di diffidare di chi si dichiara ambientalista per quello che accade dall’altra parte del pianeta e trascura quello che accade fuori dalla propria porta, nel proprio quartiere, nella propria nazione.

Giubilei ha detto che il libro non è un punto di arrivo ma di partenza, e ha indicato l’orizzonte delle politiche del 2027, con l’auspicio che un nuovo governo di centrodestra ne adotti le proposte.

Claudio Rotunno

www.terradeifigli.it

La Redazione